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Il lobbista lancia la campagna "a destra"

29 marzo 2018
di Ruggero Pettinelli
Uno dei più influenti e "generosi" lobbysti del partito repubblicano ha lanciato un progetto per il rafforzamento dei controlli in materia di armi. Perché...
Il lobbista lancia la campagna "a destra"

Al Hoffman, ex diplomatico repubblicano, ricco e influente immobiliarista nonché finanziatore del partito, ha lanciato insieme ad altri 20 donatori del partito una organizzazione no profit che si propone di promuovere l’approvazione di controlli più efficaci sulle armi da fuoco negli Stati Uniti, denominata “Americans for gun safety now”.
Nello specifico, il movimento propone l’eliminazione dei cosiddetti bump stock (quei calci che consentono di trasformare una carabina da semiauto in full auto), limitare la capacità dei caricatori, vietare le munizioni perforanti, elevare il limite di acquisto delle armi a 21 anni, estendere il funzionamento del controllo federale preventivo per l’acquisto di armi (background check) e fornire un maggior supporto ai servizi di igiene mentale. Queste proposte, ha specificato Hoffman, saranno portate avanti in combinazione con il supporto al secondo emendamento della costituzione americana (che, come è noto, sancisce il diritto a possedere e portare armi da parte dei cittadini).
La proposta di Hoffman, che si rivolge specificamente ai politici del partito repubblicano, è antecedente rispetto alla marcia di Washington svoltasi pochi giorni fa, essendo stata in realtà resa pubblica all’indomani della strage di Parkland, in Florida: negli ultimi giorni, tuttavia, è stata accompagnata dalla promessa (o forse è meglio definirla minaccia) di non supportare più con donazioni alcun politico repubblicano che non appoggi esplicitamente questo progetto. L’obiettivo sarebbe quello di far approvare queste nuove regole in materia di armi entro l’autunno e la scadenza non è casuale, visto che coincide proprio con il momento delle elezioni di metà mandato, nelle quali si rinnoverà il Congresso americano. Il timore di Hoffman, quindi, è quello che una presa di posizione non sufficientemente netta sui controlli in materia di armi possa avere un pesante costo elettorale per il partito repubblicano, ma dall’altra parte c’è il rischio che appoggiare esplicitamente questo pacchetto di proposte finisca per far infuriare l’elettorato tradizionale del partito. E quest’ultima considerazione, forse, spiega come mai a tutt’oggi le adesioni al progetto di Hoffman siano state ben poche…

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