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Resistente per natura

4 febbraio 2015
di Giulio Orlandini
La prova a caccia e in poligono della Sako A7 Roughtech pro calibro .308 Winchester. La nuova calciatura “ruvida” è una delle novità della nuova versione della entry level finlandese; l’altra è la canna fluted con profilo hunting e lunga 620 millimetri. Otturatore “semplificato”, scatto regolabile e con stecher. Ideale per la selezione e il Tiro cacciatori
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  • 1/13 Dopo il buon riscontro della A7, la entry level di Sako, l’azienda finlandese ha potenziato la gamma con la versione Roughtech, rinnovata in molti particolari meccanici ed estetici.

    Resistente per natura

    La Sako ha potenziato la gamma A7 con la linea Roughtech: la Pro, protagonista della nostra prova, con un profilo di canna da caccia; e la Range, una Varmint, con diametro in volata di 22 millimetri. I tecnici Sako hanno puntato su una canna fluted lunga ben 620 millimetri (che salgono a 660 sulla Range), dal profilo certamente venatorio, ma il cui aspetto massiccio è amplificato da un diametri del vivo di culatta che parte da 23 millimetri, per poi restringersi gradualmente ai 17 millimetri della volata. La “flutatura” termina una cinquantina di millimetri prima della volata: di questi, i primi 35 sono di canna classica, gli ultimi 15 sono di filetto, protetto da una ghiera eseguita con cura, per chi volesse installare un compensatore. L’azione corta “S” prevede .243 Winchester e .30-06 Springfield, oltre al .308 Win; l’azione lunga “M” il 7 mm Remington magnum e .300 Winchester magnum, La canna in acciaio inossidabile, dunque, è decisamente diversa da quella utilizzata sulla A7 “base”, di 50 millimetri più corta e con profilo più leggero.

    L’altra novità che segna un salto di qualità rispetto alla prima A7 è rappresentata dalla calciatura che i tecnici ci hanno spiegato essere made in Sako: nuova dentro e fuori. All’interno, nel calcio e fin su alla punta dell’astina, è stato inserito uno scheletro in alluminio, “affogato” nel materiale composito con cui è prodotta la calciatura. Obiettivo dei tecnici è quello di conferire maggiore rigidità a tutta la struttura. Esternamente, la calciatura è Rough, cioè ruvida: quando la si impugna, la sensazione è davvero buona.

    L’azione è in acciaio inossidabile e l’otturatore non è più il monolitico adottato dalle serie ammiraglie, ma presenta la manetta di armamento innestata al corpo. Confermato il sistema, brevettato della stessa Sako, di svincolo del caricatore, che impedisce lo sgancio accidentale. La carabina esce con lo scatto tarato in fabbrica a, circa, 1.500 grammi, ma è possibile personalizzare il peso di sgancio tra i 1.000 e i 2.000 grammi. Si deve utilizzare una chiave Allen di 2,5 millimetri: se si ruota il grano in senso orario, si aumenta il peso di scatto; al contrario, se si ruota in senso antiorario, lo si alleggerisce. Lo scatto è diretto, senza precorsa: l’azionamento è “pulito”, nitido. La musica cambia quando si inserisce lo stecher, spingendo in avanti di pochi millimetri il grilletto: il peso per lo sgancio scende tra i 200 e i 250 grammi e la partenza del colpo la si gestisce meglio se si affina un po’ l’affiatamento con lo scatto così configurato.

     

    La nostra prova

    Sono state approntate alcune ricariche “mirate” e selezionate alcune commerciali che ci sembravamo più adatte. L’ultima tappa della prova si è “limitata” a prove sui 100 metri e i risultati sono stati del tutto diversi da quanto rilevato nella precedente uscita. Il passo di 1:11” (280 mm), che caratterizza la rigatura della Roughtech, dovrebbe essere idoneo a stabilizzare palle medio-leggere, ma i risultati sul bersaglio non sono sempre stati in linea con la teoria.

    La carabina ha dimostrato di saper digerire un po’ di tutto: molto buona la rosata, a 100 metri, con le monolitiche Ermesport Double cuprum così come con le commerciali Sako con palla Super hammered di 180 grani; la medesima palla non ha offerto la stessa prestazione con la munizione ricaricata, segno che per spremere al massimo il potenziale di questa carabina occorre lavorare con un po’ più di tempo sulla ricarica.

    Questa versione della A7 risulta piuttosto pesante da “nuda”, ma nella configurazione della nostra prova, con Steiner Nighthunter Xtreme 3-15x56 e anelli montati, superava di qualche grammo i quattro chili e mezzo (4.520. per la precisione, il peso rilevato). Questo dato, unito al piano di appoggio della parte anteriore dell’astina, piuttosto piatta (30 mm di larghezza, una quarantina più o meno a metà), fa ritenere che la Roughtech potrebbe districarsi assai bene nella categoria cacciatori del circuito Armi e Tiro: nella stagione 2015 avremo la possibilità di metterla alla prova. Lo stesso peso, al contrario, potrebbe risultare poco gradito ai cacciatori che fanno selezione alla cerca, diverso il discorso se si utilizza l’altana.

    Il mio giudizio sulla A7 Roughtech pro è molto positivo: mi è piaciuta sotto l’aspetto estetico, ho apprezzato la scelta di puntare su una canna più lunga e dal profilo più massiccio; dal punto di vista meccanico, invece, non c’è molto da dire: le Sako potranno anche non essere apprezzate dagli esteti, ma sono “macchine” affidabili e mediamente molto precise.

    La prova integrale della carabina con nuove foto e più rosate è stata pubblicata sul numero di gennaio 2015 di Armi e Tiro.

     

    Scheda tecnica

    Produttore: Sako, www.sako.fi, www.sakoitalia.it

    Distributore: Beretta spa, via Pietro Beretta 18, 25063 Gardone Val Trompia (Bs), tel. 030.83.411, fax 030. 83.41.399, www.beretta.it

    Modello: A7 Roughtec pro

    Tipo: carabina a ripetizione ordinaria

    Calibro: .308 Winchester (disponibile anche .243 Winchester e .300 Wsm su azione “S”; .300 Winchester magnum, 7 mm Remington magnum su azione “M”

    Impiego specifico: caccia di selezione; gare di Tiro cacciatori

    Alimentazione: caricatore prismatico amovibile monofilare

    Numero colpi: 3

    Scatto: a un tempo, con peso di sgancio regolato dalla stessa Sako intorno a 1.500 grammi, circa

    Percussione: percussore lanciato

    Sicura: a due posizioni, con comando a leva, sul lato destro; la sicura blocca anche l’otturatore, svincolabile premendo il pulsante separato

    Canna: fluted filettata in volata; profilo “hunter” (23 mm in culatta, 17 mm in volata), lunga 620 mm, rigatura a quattro principi con passo di 1:11”

    Mire: assenti; basette Weaver per l’installazione di ottiche di puntamento

    Peso rilevato: 3.520 grammi, scarica (4.520 nella configurazione della prova, con ottica Steiner e attacchi)

    Materiali: azione e canna in acciaio brunito, calciatura in tecnopolimero, caricatore polimerico con inserti in acciaio

    Qualifica: arma da caccia

    Prezzo: 1.990 euro, Iva inclusa

    Nota: disponibile anche la versione Roughtech range, con canna lunga 660 mm e diametro in volata di 22 mm; peso (dichiarato da Sako) di 4.100 grammi, circa; prezzo: 2.150 euro, Iva inclusa

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