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Malagò: «Bisogna fare un monumento alla Fitav»

25 agosto 2016
A Rio, il vero Eldorado azzurro è stato il tiro in tutte le sue forme: sette le medaglie totali, contro le 5 di quattro anni fa, 5 dal Tiro a volo e i 2 ori individuali nel Tiro a segno di Niccolò Campriani
Malagò: «Bisogna fare un monumento alla Fitav»

Malagò: «bisogna fare un monumento alla fitav»

«Positivo, oltre le aspettative». Giovanni Malagò, il presidente del Coni, è più che soddisfatto per il bottino dello sport italiano all'Olimpiade di Rio de Janeiro. Le medaglie complessive sono 28, le stesse di Londra 2012 e una in più rispetto a Pechino 2008. Gli ori sono otto, gli stessi delle ultime due edizioni, due in meno rispetto ad Atene 2004 e cinque in meno rispetto ad Atlanta 1996 e Sydney 2000. Come a Pechino e Londra, l'Italia si è classificata nona nel medagliere. Sette medaglie arrivano dagli sport del tiro, 8 dagli sport d'acqua, 3 dagli sport di squadra. A Rio, il vero Eldorado azzurro è stato il tiro in tutte le sue forme: sette le medaglie totali, contro le 5 di quattro anni fa, 5 dal Tiro a volo e i 2 ori individuali nel Tiro a segno di Niccolò Campriani, come solo Nedo Nadi, Sante Gaiardoni e Domenico Fioravanti sono riusciti a fare. 
«Il Coni pagherà premi per 5,4 milioni di euro», afferma Malagò nella conferenza stampa di chiusura dell’avventura olimpica. «L’età media dei medagliati d’oro è la più bassa degli ultimi 32 anni, siamo a 25 anni».
Nell'immediatezza della vittoria di Gabriele Rossetti nello Skeet, Malagò ha dichiarato che «Bisogna fare un monumento alla Fitav. Siamo orgogliosamente italiani e felici!». Ancora prima, per la doppietta azzurra nello Skeet femminile con protagoniste Diana Bacosi (oro) e Chiara Cainero (argento) ha detto: «Credo che non fosse mai successa una cosa del genere. Una gioia immensa e una volta tanto non abbiamo sofferto. Non abbiamo tifato per nessuna in finale com’era giusto che fosse e devo dire che, dopo tanti momenti complicati e difficili, viviamo un momento di felicità assoluta. Complimenti alle ragazze e ad Andrea Benelli, il loro tecnico. La prima cosa che ha detto è stata "è un onore quel che abbiamo fatto". Io lo ringraziavo e addirittura lui ringraziava noi, Luciano Rossi e tutta la Federazione. Bisogna fargli un monumento». E, prima ancora, aveva ringraziato Marco Innocenti, medaglia d'argento nel Double trap, e il bicampione olimpico Niccolò Campriani. «Tutti gli onori delle cronache vanno a questo ragazzo meraviglioso che ci ha letteralmente commosso», ha spiegato Malagò, «è stato un thriller, anche con questa formula che magari è criticata, ma regala un epilogo molto spettacolare, con l'eliminazione e il pubblico che partecipa. Paradossalmente ti ripara anche dallo sbagliare qualcosa, con il fatto che esce qualcun altro se poi hai preso un po' di vantaggio». "Ancora oro! Niccolò, semplicemente il più forte", il tweet con cui il presidente dello sport italiano ha poi festeggiato il secondo oro nella carabina 3 posizioni.

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