Speciale EICMA 2015

Scorri le marche in verticale

Vota e vinci la moto più bella del Salone di Milano

Undicesima edizione del concorso "Vota e vinci la moto più bella del Salone".

Pellielo: «Uno sport sano»

10 August 2016
L'azzurro dà appuntamento all'Olimpiade di Tokyo e difende il suo sport del Tiro a volo. E anche la medaglia d'oro Campriani spiega che sono le nuove formule di finale che hanno snaturato il Tiro a segno e quasi glielo hanno fatto "odiare"...
Pellielo: «Uno sport sano»

Pellielo: «uno sport sano»

Passerella a Casa Italia per le medaglie azzurre del tiro con i presidenti delle federazioni e del Coni, Giovanni Malagò. Niccolò Campriani ha avuto occasione di precisare meglio alcune sue affermazioni rilasciate a caldo, dopo la conquista dell'oro di lunedì. Per esempio sul fatto che fosse arrivato a odiare il Tiro a segno. «Il fatto è che non mi sembrava più il mio sport. Ero avvelenato», ha dichiarato. «Mi avevano chiamato per dare un contributo al cambiamento e poi hanno fatto l'esatto contrario di quello che avevo suggerito. La finale con i punteggi azzerati e il tifo libero mi hanno, anzi ci hanno, messo tutti in grave difficoltà. Ma alla fine ho imparato a convivere con il cambiamento, pur senza accettarlo». Ha ricordato che ha studiato alla West Virginia university e poi un master in Inghilterra alla Sheffield Hallam università, poi è tornato in Italia e ha fatto uno stage alla Ferrari, adesso risiede ad Appiano (Bz). Ingegnere specializzato in biomeccanica e tecnologia applicata per l'industria, ha contribuito a sviluppare con Pardini di Camaiore (Lu), la carabina che ha ottenuto il primo successo olimpico, «dopo decenni di strapotere delle marche tedesche. È come se avessimo vinto anche il titolo costruttori».
Il tiro ha avuto grande seguito in Italia. La gara di Giovanni Pellielo, nella quale il campione vercellese ha centrato il suo quarto risultato olimpico in sette edizioni, ha infatti fatto registrare il record di ascolti di giornata. Sono stati oltre tre milioni e mezzo (per l'esattezza 3.596.000) i telespettatori che hanno seguito le gesta dell'azzurro e hanno fatto il tifo per lui. A tutti Johnny ha dato appuntamento a Tokio 2020, senza amarezza. Ha trovato anche il tempo di promuovere il Tiro a volo: «Mi piacerebbe vedere più giovani praticare questo sport sano, fatto di persone perbene che utilizzano un attrezzo sportivo che non può uccidere nessuno. I ragazzi che si sono avvicinati a questa disciplina li riconosci in mezzo agli altri, sono diversi». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA