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Difesa Italia e Auda chiedono di entrare

3 maggio 2018
Sul regolamento poligoni privati, i presidenti delle associazioni Difesa Italia e Auda manifestano il proprio dissenso e chiedono di essere invitati alle trattative
Difesa Italia e Auda chiedono di entrare

Il presidente di Difesa Italia, Andrea Gallinari, ha inviato una missiva da parte dell’associazione al ministro dell’Interno Marco Minniti e al prefetto Stefano Gambacurta per manifestare il dissenso nei confronti della bozza di regolamento per i poligoni privati e chiedere formalmente di partecipare alle prossime riunioni. Ecco il testo della missiva:

In nome e per conto dell’Associazione Difesa Italia - che riunisce appassionati ed operatori del settore del tiro a segno, tiro dinamico e collezionismo oplofilo - con specifico riferimento a quanto appreso sia dalla stampa specializzata sia dagli articoli in questi giorni pubblicati sui social media riportanti notizie di fonti ministeriali oltreché dai referenti di altre associazioni già partecipanti agli incontri consultivi tenuti presso codesto Ministero per la concertazione del ‘Regolamento Poligoni Privati’, esprimiamo con questa comunicazione il nostro vivo dissenso e la nostra formale opinione negativa per l’impostazione conferita al suddetto ‘Regolamento’.
Riteniamo, infatti, che tale ‘Regolamento’, se licenziato nelle sue attuali forme e con le sue annunciate previsioni e senza ulteriore discussione e suo opportuno adeguamento alle istanze dei legittimi interessati - fra cui la scrivente associazione - produrrebbe un diretto e gravissimo nocumento a tutti gli operatori professionali del settore ed gli appassionati e praticanti sportivi delle molteplici discipline del tiro a segno amatoriale e del tiro dinamico sportivo: ricordiamo che nel settore delle discipline del tiro sono state investite ingenti risorse economiche, sia da parte degli operatori professionali, sia da parte degli stessi tiratori dilettanti ed agonisti che nella pratica sportiva hanno riversato e riversano importanti somme di denaro ed un significativo impegno temporale al fine di ottenere / mantenere i necessari permessi e le prescritte abilitazioni, nonché per acquistare e mantenere in efficienza le attrezzature tecniche specifiche.
Sulla base delle considerazioni suesposte e nel rimarcare altresì il nostro disconoscimento della rappresentatività per nostro conto delle associazioni e dei soggetti già invitati e presenti alle riunioni consultive ad oggi tenutesi sull’argomento e partecipanti al tavolo tecnico organizzato il 18 aprile 2018 presso codesto Ministero e presieduto dal Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento Pubblica Sicurezza, avanziamo formale istanza di partecipazione alle prossime riunioni consultive e contestualmente esprimiamo formale diffida alla promulgazione del Regolamento Poligoni Privati nelle sue attuali forme previsioni, al fine di evitare gli ingentissimi danni conseguenti per a tutti gli appassionati sportivi praticanti e per gli stessi operatori professionali nel settore delle discipline del tiro sportivo.
Auspicando quindi che l’Amministrazione qui interpellata vorrà continuare a dare seguito alle indicazioni, cogenti, del Parlamento, concertando opportunamente il ‘Regolamento’ in oggetto con tutte le parti sociali interessate, così come peraltro previsto ai sensi dell’articolo 14, Legge 28 novembre 2005, n. 246, ci auguriamo la massima trasparenza nel processo di elaborazione del ‘Regolamento’ e ci riserviamo altresì di fare pervenire agli Uffici competenti le nostre osservazioni tecniche di merito.
In ordine alla istanza testè formulata, indichiamo i nostri recapiti nella persona del Dott. Andrea Gallinari, Quale presidente della Associazione Difesa Italia.


Analoga richiesta è stata avanzata dal presidente dell’Auda, Maurizio Piccolo, che con una missiva ha domandato di “essere invitato al prossimo tavolo tecnico e a ogni altra iniziativa in materia di regolamentazione dei poligoni e del possesso delle armi da fuoco, al fine di discutere costruttivamente sull’argomento che riguarda in maniera diretta e immediata i nostri associati”.

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