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Ruger Super Redhawk calibro .454 Casull. E caccia sia

22 aprile 2017
Uno dei revolver più massicci di sempre è stato messo alla prova con un calibro decisamente esuberante. Tanti pregi, alcuni difetti, ve li descriviamo nel dettaglio
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  • 1/10 Il Super redhawk in .454 Casull è il più potente dei revolver Ruger. L’esemplare della nostra prova ha canna da 7,5”. Il tamburo pieno, la colorazione target grey, le finiture di buon livello e i pannelli scuri dell’impugnatura, di legno laminato, caratterizzano l’aspetto formale. L’arma è elettivamente destinata alla caccia con la pistola, ove consentita

    Un best seller camerato per la caccia

    Di Domenico Giaquinto

    Il Ruger Super redhawk è uno dei più robusti revolver in .44 magnum, una cartuccia considerata per molti anni la più potente, tra le commerciali, per le armi corte.
    Ma lo sviluppo di nuove munizioni è stato inarrestabile e alcuni calibri wildcat, la cui diffusione era limitata agli Stati Uniti, sono stati acquisiti per la produzione su vasta scala. Così si è affermata anche la .454 Casull, formidabile cartuccia destinata alla caccia con la pistola.
    La Ruger, contando sulla struttura del Super redhawk, lo ha immediatamente camerato per questo calibro, prima di sviluppare, in collaborazione con la Hornady, la .480 Ruger, cartuccia più potente della .44 magnum, ma meno punitiva della .454.

    Privo di viti

    Il Super redhawk è un revolver a telaio chiuso e scatto in Singola e Doppia azione.
    Il tamburo a 6 colpi bascula sul lato sinistro, con senso di rotazione antiorario. Il percussore flottante è ubicato nel castello, il telaio monopezzo si distingue per l’assenza della cartella laterale: il grilletto, la transfer bar, il dente di rotazione del tamburo e il tassello inferiore di blocco del tamburo, infatti, sono montati sul sottoguardia, fissato anteriormente a incastro e posteriormente da un pistoncino che impegna la sede presente nel telaio.
    Altra caratteristica distintiva è il prolungamento anteriore del telaio che incrementa la superficie di contatto con la canna. L’estensione del castello e lo spessore generoso del top strap hanno permesso la realizzazione delle sedi per l’aggancio degli anelli originali per l’ottica.
    Sul Redhawk in .44 magnum, le sedi sono ricavate dalla bindella piena così come per il single action Super blackhawk. Il Super redhawk è privo di viti, eccettuate quella delle guancette e quella, minuscola, del pulsante d’apertura del tamburo. Lo smontaggio è effettuabile senza attrezzi: per asportare la vite delle guancette, si può utilizzare il fondello di una cartuccia, per sbloccare il pistoncino che tiene il sottoguardia, l’azienda consiglia di utilizzare il tirante del cane. Tolte le guancette, armando il cane, si scopre il foro inferiore del tirante, nel quale va inserita la spinetta normalmente contenuta nell’impugnatura di gomma.
    Premendo il grilletto, la main spring a spirale del cane si distende in parte e si può allora sfilare il gruppo tirante-molla-traversino d’appoggio al fusto. Si può anche asportare il cane dopo aver sfilato il relativo perno. Tolto il sottoguardia, si liberano il giogo e il tamburo che, privo delle scanalature d’alleggerimento, riporta le scritte dei due calibri utilizzabili: .454 Casull e .45 long Colt.

    Doppia Azione fluida, Singola pulita

    Le sedi per il tassello di blocco non coincidono con il punto di minore spessore delle camere. La chiusura posteriore è attuata dal pistoncino che protrude dal centro della dentiera di rotazione del tamburo e impegna l’apposito recesso ricavato dallo scudo di rinculo: quella anteriore è costituita da una leva ubicata nel giogo, che rende il medesimo solidale al fusto. Il rientro della leva è provocato dalla stessa pressione esercitata sul pistoncino posteriore di chiusura quando si apre il tamburo. L’asta che aziona l’estrattore non ruota né funge da asse di rotazione del tamburo. La transfer bar trasmette al percussore flottante l’impulso necessario allo sparo soltanto a grilletto premuto. Il cane presenta uno svaso in corrispondenza del percussore a maggiore tutela dagli spari accidentali: a cane armato, è impossibile aprire il tamburo, viceversa, quando il tamburo è basculato in apertura, è bloccato il sistema di scatto.
    La Doppia azione, di lunghezza e peso medi, è fluida, il peso di scatto è ripartito in modo omogeneo sull’intera corsa del grilletto e non si avvertono impuntamenti del grilletto nemmeno negli attimi immediatamente precedenti allo sparo, al momento del blocco del tamburo massiccio. La Singola azione è pulita anche se abbastanza pastosa, la corsa del grilletto ha lunghezza media, il peso di sgancio si attesta su valori non troppo contenuti, in linea col rispetto delle norme di sicurezza. Il collasso di retroscatto è ininfluente.

    L'assemblaggio dei caricamenti

    ​Per le prove pratiche, abbiamo impiegato ricariche assemblate con bossoli Starline calibro .454, inneschi Cci 400 small rifle, polveri Vihtavuori N110 e Winchester 296 nonché palle Sierra semiblindate a punta cava di 240 grani e semiblindate a naso piatto di 300.
    Dietro alle 240 grani, siamo arrivati a caricare una dose massima di 31,0 grani di N110, mentre le pesanti 300 grani sono state spinte da una dose massima di 32,0 grani di 296. Alle dosi citate si deve arrivare per gradi verificando l’assenza di segni di pressioni eccessive per ciascun incremento.
    La dose di partenza è 28,5 grani per l’abbinamento N110/ 240 grani. Per la 296, la dose di partenza con la pesante 300 grani è 30,0 grani (manuale Speer, 13a edizione).
    In .454 abbiamo anche avuto modo di provare commerciali Magtech con palla semiblindata a naso piatto di 260 grani. Con ricariche .45 long Colt analoghe a quelle impiegate nel cowboy action shooting, abbiamo saggiato la latitudine di utilizzo del Super redhawk: tali ricariche sono state assemblate con bossoli Magtech, inneschi Cci large pistol e palle in lega ogivali a testa piatta Action bullets di 225 grani spinte da una dose di 7,1 grani di Winchester 231.
    Col Super redhawk, è possibile utilizzare anche i caricamenti spinti .45 long Colt previsti esclusivamente per armi di moderna e robusta costruzione quali la monocolpo Thompson Contender e, appunto, i revolver Ruger.
    Nell’assemblare i caricamenti magnum è fondamentale crimpare con decisione, in caso contrario, a causa del rinculo e del peso elevato dei proiettili, questi ultimi allo sparo tendono a fuoriuscire dal bossolo per inerzia.
    Se si impiegano palle lunghe e pesanti con due solchi di crimpatura, come per esempio le Hornady 300 grani Hp/Xtp o le Speer Ucsp di eguale peso, si deve tenere conto delle modalità di caricamento eventualmente previste dalla Casa e citate nei manuali.
    Data l’esasperazione del .454, raccomandiamo di accingersi alla ricarica nel modo più attento e scrupoloso possibile.

    Massima precisione con le .45 long Colt

    Tirando sia in Singola sia in Doppia azione, la percussione è stata centrata e decisa nonostante la diversa compressione della main spring.
    Dai bossoli di risulta, non abbiamo rilevato segni di pressioni eccessive all’innesco, anche se sono risultate elevate. I bossoli .454 impiegati per le ricariche massime con palla di 300 grani presentavano rigonfiamenti che ne hanno impedito il rientro in camera. L’affumicatura è stata contenuta per le ricariche .454 e normale per le .45 Colt con palla in piombo. Le prestazioni balistiche evidenziano una notevole omogeneità di rendimento energetico tra le ricariche massime e le munizioni commerciali, che hanno erogato 198 chilogrammetri (480 m/ sec), praticamente lo stesso valore di 197 riscontrato con le più leggere e veloci Sierra di 240 grani, che sono state spinte a 498 m/sec.
    Notevoli le prestazioni delle Sierra di 300 grani (208 kgm e 458 m/sec). Di livello diametralmente opposto le prestazioni delle ricariche .45 long Colt, le cui palle in lega di 225 grani hanno viaggiato a una velocità media di 228 m/sec (38 kgm di energia).
    Prove di precisione sono state effettuate a 25 metri in tiro lento mirato, con impugnatura a due mani, scatto in Singola azione e senza appoggio: i risultati sono stati più che accettabili. La violenza delle reazioni allo sparo mette in tensione il tiratore privo di allenamento e l’effettuazione solo di poche serie con cartucce a piena carica si ripercuote in modo ancora più doloroso quando le mani sono fredde.
    Il rinculo è rabbioso, violento e si scarica in gran parte tra pollice e indice. Il rilevamento è potente e repentino, al contrario, le cartucce .45 long Colt sono divertenti. Il rinculo è morbido e il rilevamento lieve, la precisione rimarchevole.
    Sparando velocemente in Doppia con munizioni in .454, la cadenza non è certo da Tiro dinamico. Al brandeggio giovano il bilanciamento non troppo appruato e la notevole grippabilità dell’impugnatura monopezzo in morbida gomma. I pannelli di legno laminato, belli, ma scivolosi, fortunatamente hanno superficie trascurabile. Le dimensioni contenute dell’impugnatura sono utili ai tiratori con mani piccole.
    Il trigger reach si attesta su valori modesti sia in Singola sia in Doppia azione. Da rilevare la sensibile variazione del punto d’impatto in elevazione a seconda della cartuccia impiegata e la conseguente necessità di tarare le mire per lo specifico caricamento sulle distanze di tiro elevate.

    Meccanica sicura ed efficiente

    Nel maneggio, si apprezza l’accessibilità del pulsante di apertura del tamburo. La cresta del cane ha dimensioni contenute, ma l’angolazione favorevole e la zigrinatura a cuspidi grippanti ne agevolano l’armamento.
    Anche se liscio, il grilletto sottile e curvo fornisce un ottimo appoggio per il tiro in Singola azione. Il Super redhawk vanta un’organizzazione meccanica sicura ed efficiente: sovradimensionato per la .44 magnum, eroga prestazioni di livello superiore in .454 Casull.
    Le finiture, la colorazione grigia, il tamburo pieno e i pannelli dell’impugnatura in legno scuro laminato rendono l’estetica curata e, a nostro giudizio, gradevole. Nel maneggio, il revolver sembra più leggero del peso effettivo di circa 1.500 grammi. Il brandeggio è buono, ma proprio il bilanciamento non molto appruato contribuisce a rendere le reazioni allo sparo estremamente punitive con i caricamenti pieni. È lecito chiedersi perché la casa di Southport non abbia dotato il Super Redhawk più potente di un efficace sistema di compensazione né abbia apportato modifiche all’impugnatura volte a migliorare la controllabilità.

    L'articolo completo è stato pubblicato su Armi e Tiro - maggio 2005

    Scheda tecnica

    Produttore: Sturm Ruger & c. inc., 1 Lacey place, Southport, CT 06890, Usa, tel. 00.12.03.25.97.843, fax 00.12.03.25.63.860, www.ruger.com
    Importatore: Bignami spa, via Lahn 1, 39040 Ora (Bz), tel. 04.71.80.30.00, fax 04.71.81.0.899, www.bignami.it, email@bignami.it
    Modello: Super redhawk
    Tipo: pistola a rotazione
    Calibro: .454 Casull
    Impiego specifico: tiro informale (caccia negli Usa)
    Meccanica: telaio chiuso, tamburo basculante sul lato sinistro
    Numero colpi: 6
    Scatto: Singola e Doppia azione
    Percussione: indiretta mediante cane esterno e percussore flottante ubicato nel fusto
    Sicure: automatica al percussore; a tamburo aperto lo scatto è bloccato; a cane armato è impossibile aprire il tamburo
    Canna: lunga 7,5” (190 mm), a 6 righe con passo destrorso di un giro in 24”
    Mire: tacca di mira regolabile in elevazione e derivazione; mirino intercambiabile (il castello è predisposto per il montaggio degli anelli originali per l’installazione dell’ottica)
    Lunghezza totale: 333 mm
    Peso: 1.516 g
    Materiali: acciaio inossidabile; guancette in gomma con pannelli in legno laminato
    Finitura: target grey
    Numero del Catalogo nazionale: 12.961 (arma comune)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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