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Sako Finnfire Varmint: precisione nel dna

7 May 2017
Meno nota delle centerfire, questa carabina rimfire è disponibile in tre versioni, tutte con azione P94S. Abbiamo provato la Varmint, con calciatura in legno di noce stagionato e finiture a olio. Il risultato è stato più che divertente
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  • 1/12 L’impiego sportivo della Sako modello Varmint è legato all’abbinamento con un cannocchiale, in quanto la carabina è prodotta senza mire metalliche. L’esemplare protagonista della nostra prova era dotato di un variabile Burris 1,75-5x32 mm.

    Testo Claudio Zuffada - foto di Matteo Galuzzi

    La Sako Oy di Riihimäki (Finlandia) è conosciuta soprattutto per la sua linea di carabine centerfire caratterizzate da una linea semplice ed elegante, da materiali di prim’ordine lavorati in modo più che buono e da prestazioni balistiche di tutto rispetto tanto che, come l’azienda finlandese cita nel proprio catalogo, si sono guadagnate la fama di carabine prodotte in serie più precise al mondo.
    Non sono così altrettanto note le armi camerate in calibro .22 long rifle prodotte per il tiro, di tipo non accademico, e per la piccola caccia nei Paesi in cui è consentito l’utilizzo venatorio della cartuccia rimfire.
    Il progetto si basa sull’azione P94S a base piatta comune a tutte le versioni della serie Finnfire: Hunter, Varmint e Range sporter.
    Le dimensioni, 175 millimetri di lunghezza e 28 di larghezza, sono senz’altro rassicuranti al fine dell’affidabilità e della precisione per carabine di questo segmento.
    La base piatta, inoltre, consente un accoppiamento molto stabile, assicurato da due viti Allen (da 6 millimetri), con la calciatura.
    Sulla parte superiore integralmente all’azione, è stata ricavata la guida per il montaggio dell’ottica con fresatura standard di 11 millimetri. Ampie garanzie sono fornite anche dall’otturatore, che può vantare un diametro di 18 millimetri e una lunghezza totale di 120.
    La segnalazione di percussore armato è garantita da un perno rosso in plastica, che fuoriesce dalla faccia posteriore dell’otturatore.
    Intelligente la soluzione adottata dai tecnici Sako del manettino di armamento realizzato a parte e abbinato successivamente al manicotto tramite il terminale filettato.

    Lo scatto

    Il pacchetto di scatto montato di serie sulla Varmint è un single stage, cioè a un tempo solo senza precorsa.
    Il peso di sgancio è tarato già dal produttore a circa 1.500 grammi, ma è possibile, per mezzo dell’unica vite a disposizione, regolarne il range di lavoro, da 1.000 a 2.000 grammi, previo smontaggio della calciatura. Avvitando la vite in senso orario, il peso viene incrementato, mentre svitandola, quindi in senso antiorario, il peso si alleggerisce. Per motivi di sicurezza è bene non scendere al di sotto dei 1.000 grammi.
    A richiesta è disponibile, come optional, un pacchetto di scatto denominato “set trigger”, che ha la caratteristica di lavorare come uno stecher e il cui peso di sgancio può arrivare intorno a 200-250 grammi. La sicura è una classica sicura di tipo inserita-disinserita che, oltre ad agire sullo scatto, blocca anche il manubrio dell’otturatore nella posizione di chiusura.
    L’otturatore è facilmente smontabile per un’eventuale operazione di pulizia. Dopo averlo estratto dall’azione, va disarmato il percussore, ruotando il manubrio in senso orario per circa 1/8 di giro, quindi si sfila la spina posteriore e in questo modo si liberano il manicotto, la camma d’armamento, la molla del percussore e il manubrio. A questo punto, togliendo la seconda spina, posta sul corpo anteriore dell’otturatore, si può estrarre il percussore e procedere alla pulizia dello stesso e della relativa sede.
    La canna è realizzata tramite martellatura a freddo e a tutti gli effetti si può considerare di tipo heavy barrel. Mantiene un profilo leggermente conico, da 23 a 22 millimetri lungo i 23 pollici (585 millimetri) della lunghezza. Il vivo di volata è finito con una conicità interna di 11 gradi, per garantirne al tempo stesso la protezione da eventuali urti, ma anche perché questa conicità è ritenuta, da una parte dei produttori, il miglior compromesso per assicurare la massima precisione finale.
    Il tubo rigato s’innesta nella sede anteriore dell’azione, asolata per circa trenta millimetri per poi essere bloccato in modo tangenziale tramite due viti Allen da 6 millimetri.

    La canna è completamente flottante

    La versione Varmint della Finnfire è equipaggiata con una calciatura in legno di noce stagionato e selezionato a mano con finitura a olio, particolarmente funzionale per il tiro di precisione con appoggio e che si ispira alle forme del corrispondente modello 75 equipaggiato con meccaniche centerfire.
    L’astina anteriore, infatti, con la sua forma larga e a coda di castoro, bene si adatta ai supporti impiegati nella specialità del Bench rest, consentendo una posizione alquanto stabile e sicura al tiratore.
    L’impugnatura a pistola dispone di un’ottima zigrinatura eseguita a mano. La lunghezza del calcio e l’inclinazione del calciolo, fornito in gomma morbida, sono facilmente regolabili per mezzo di distanziali disponibili, anche se soltanto come optional.
    L’incassatura si presenta ben macchinata e, comunque, la base piatta dell’azione facilita di molto un’eventuale accuratizzazione con glass bedding. L’assemblaggio con la meccanica, è stato calcolato per lasciare la canna completamente flottante, la migliore garanzia per assicurare un rendimento balistico ottimale e costante anche nelle lunghe serie di tiro previste al poligono.
    Causa una leggera maggiorazione delle dimensioni interne dell’ incassatura rispetto alla meccanica, bisogna porre, nel montaggio della meccanica, particolare attenzione al centraggio della canna all’interno del canale superiore dell’astina al momento del bloccaggio delle viti.
    Una cava ricavata al termine dell’incassatura, verso la coda dell’azione, ospita la chiavetta in acciaio destinata ad assorbire il rinculo.

    La prova

    Qualche perplessità, invece, ce l’ha fatta nascere il caricatore amovibile da cinque colpi, con la propria guida e la guardia del grilletto costruiti in materiale plastico: nulla da dire sulla funzionalità del primo, ma per quanto riguarda il ponticello, visto che, oltretutto, il particolare incorpora anche le sedi delle viti di chiusura tra la meccanica e il calcio, un buon metallo brunito avrebbe, a nostro parere, valorizzato al meglio la carabina.
    Dopo aver provveduto a regolare il peso di sgancio del grilletto sul valore di circa 1.000 grammi, abbiamo approntato la carabina sul rest e collocato il bersaglio campione alla canonica distanza di 50 metri, per testare la Sako Varmint con alcune delle munizioni rimfire scelte tra quelle maggiormente disponibili nei poligoni.
    L’ampia astina a coda di castoro consente un appoggio anteriore di ottima stabilità, permettendo al tiratore di concentrarsi sull’allineamento reticolo-bersaglio, assistito anche da uno scatto che, seppur non leggerissimo, è pronto e pulito nella fase di sgancio.
    Sappiamo bene che il comportamento di una carabina in calibro .22 long rifle dipende in buona parte dai singoli lotti della capricciosa cartuccia e, a questa “legge”, non sfugge di certo la carabina finlandese.
    Abbiamo sentito la mancanza di uno scatto più leggero, anche se il pacchetto montato all’origine dalla Sako si comporta in modo egregio.
    La percussione si è rivelata decisa con ogni cartuccia e, l’estrattore ad unghia si è comportato in modo egregio garantendo ogni volta, un’espulsione pulita. L’esemplare della carabina protagonista della nostra prova era dotata di un cannocchiale Burris, altra azienda del gruppo Beretta, un variabile 1,75-5x32 modello Safari, con reticolo 3P#4 che, pur essendo un discreto strumento, non è certamente l’ideale per spremere il massimo delle potenzialità nel tiro di precisione a 50 metri.
    La Sako Varmint, comunque, ha dimostrato il suo ottimo potenziale raggruppando con alcuni lotti di cartucce, dieci colpi in un diametro di circa 16-18 millimetri, davvero niente male per l’utilizzo a cui è destinata questa ottima carabina.

    L'articolo completo è stato pubblicato su Armi e Tiro - dicembre 2004

    Scheda tecnica

    Produttore: Sako ltd, po box 149, Sakonkatu 2, 11101 Riihimäki, Finlandia, tel. 00.35.81.97.431, fax 00.35.81.97.20.446, export@sako.fi, www.sako.fi
    Distributore: Fabbrica d’armi Pietro Beretta spa, via P. Beretta 18, 25063 Gardone Val Trompia, Brescia, tel. 03.08.34 11, fax 03.08.34.12.96, www.beretta.com Modello: Finnfire Varmint
    Tipo: carabina a otturatore girevole-scorrevole
    Calibro: .22 long rifle
    Destinazione d’uso: Tiro a segno nella specialità di Bench rest e piccola caccia (ove consentita)
    Funzionamento: a ripetizione manuale con otturatore scorrevole (azione P94S)
    Estrattore: a unghia, in testa all’otturatore
    Sicura: manuale a leva
    Serbatoio: estraibile, in materiale plastico della capacità di 5 colpi
    Diametro canna: 22 mm alla volata
    Lunghezza canna: 585 mm (23”)
    Lunghezza totale: 1.025 mm
    Peso: 3.300 g circa (scarica e senza ottica)
    Organi di mira: assenti, predisposizione per il montaggio dell’ottica con guida standard di 11 mm
    Sistema di scatto: a tempo singolo, regolabile nel peso di sgancio tra i 1.000 e i 2.000 grammi
    Calciatura: in legno di noce finita a olio. A richiesta, è disponibile la versione verniciata a lacca opaca
    Accessori disponibili: pacchetto di scatto set trigger, caricatore di 10 colpi
    Numero del Catalogo nazionale: 13.254 (arma sportiva)

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