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S&W 686 magnum plus: remake a sette colpi

10 June 2017
Stesso tamburo da 39,5 mm della mitica 686, ma con un colpo in più. Ridisegnati il cane e il supporto anteriore della tacca di mira. Da rivedere la spazzolatura dell'acciaio inox
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  • 1/8 Lo Smith &Wesson 686 Magnum Plus, salvo piccoli particolari (il grilletto e il supporto della tacca di mira),è uguale al modello a sei colpi.

    Testo e foto di Rino Broggi

    Un classico delle armi a rotazione "reinterpretato" in chiave moderna: il revolver più amato dagli italiani, lo Smith & Wesson 686, realizzato con tamburo di sette colpi.
    Poche, anzi pochissime le differenze rispetto al "progenitore": identico il telaio L frame, di dimensioni intermedie tra il K (nato per il .38 special e adatto al tiro di munizioni .357 solo periodicamente) e il celebre N (nato per il .357 magnum ma utilizzato soprattutto per i grossi calibri: .44 magnum, .45 Acp, 10 mm Auto). Sfruttando il sovradimensionamento delle sezioni del 686 originale, è stato possibile aggiungere una camera al tamburo senza alterare le dimensioni esteriori. L'elevata qualità dei materiali utilizzati dalla Casa di Springfield garantiscono la massima sicurezza anche con l'uso delle più potenti ricariche.
    Il tamburo, a sette colpi, ha lo stesso diametro del 686 tradizionale: 39,5 mm. Il grilletto è di dimensioni medie.
    Il tasto di apertura del tamburo è di nuovo disegno: è più facile da utilizzare e non urta il pollice durante il rinculo.

    Niente cambia nell'estetica

    La linea dello Smith & Wesson 686 magnum plus è, dunque, identica rispetto alla sua collega a sei colpi.
    Abbiamo, quindi, una canna con il prolungamento della guardia dell'asta per l'estrazione dei bossoli che arriva fino alla volata. Il tamburo conserva le fresature di alleggerimento.
    L'unica, piccola variazione rispetto alla "sei colpi" è il disegno del cane (di tipo Semi-Target) e del supporto anteriore della tacca di mira, la cui base non ha più l'estremità anteriore squadrata, bensì arrotondata. Questo piccolo dettaglio, ininfluente nell'utilizzo, consente però all'azienda di risparmiare alcune lavorazioni complesse (la fresa che pratica lo scasso per la base della tacca, infatti, lascia proprio un'impronta semicircolare, che si provvedeva successivamente a squadrare con appositi utensili). In tal modo, si evita di incidere eccessivamente sul prezzo finale di acquisto.
    Per quanto riguarda le finiture esterne, la spazzolatura dell'acciaio inox non è accuratissima, ma è senz'altro preferibile avere finiture esterne poco curate che una meccanica approssimativa.
    Da questo punto di vista, invece, Smith & Wesson è sempre al vertice della qualità.

    La meccanica

    La Smith & Wesson 686 magnum plus è un revolver con telaio chiuso, tamburo basculante sul lato sinistro, funzionante sia in Singola sia in Doppia azione.
    La meccanica prevede una molla principale a lamina, regolabile tramite una vite alloggiata nel telaio, posta all'estremità inferiore dell'impugnatura e raggiungibile togliendo le guancette avvolgenti in gomma Hogue. La molla di ritorno del grilletto, a spirale, è contenuta in un blocchetto scorrevole all'interno del telaio, sotto il tamburo.
    La sicurezza passiva della pistola è affidata a una leva (Hammer lock) che si interpone tra fusto e cane. Questo particolare impedisce che il percussore colpisca l'innesco se il grilletto non è competamente tirato.
    In posizione di riposo, inoltre, una sporgenza posta sulla slitta di ritorno del grilletto contrasta contro il cane mantenendolo in posizione leggermente arretrata, in modo che un urto accidentale della cresta non possa far partire il colpo.
    Il tamburo è trattenuto in chiusura da due chiavistelli, uno anteriore sull'asta di rotazione e uno posteriore al centro della stella di rotazione. Il meccanismo di sgancio del cilindro lavora, invece, al centro della stella di rotazione spingendo in avanti il perno di bloccaggio, che agisce anche anteriormente sul pistoncino di blocco. La stella di rotazione, ovviamente, è stata ridisegnata per consentire la differente rotazione del tamburo, dovuta al colpo in più.
    La canna ha una rigatura a cinque principi, e tanto il cono di forzamento quanto il vivo di volata sono eseguiti senza la minima incertezza.
    Gli organi di mira sono costituiti dal classico mirino a lama, con inserto in plastica di colore rosso, e da una tacca di mira regolabile micrometricamente in altezza e derivazione. La finestra a "U" è contornata da un sottile filo di colore bianco, aiutando la collimazione nel tiro istintivo.
    Per quanto riguarda le reazioni allo sparo, l'arma ha dato prova di un ottimo bilanciamento (considerando il naturale appruamento di un sei pollici).
    La Singola azione è priva di incertezze, netta e con un leggerissimo collasso di retroscatto, ininfluente però nel tiro mirato. La Doppia azione è molto fluida e senza il minimo attrito indesiderato.

    La prova completa è stata pubblicata su Armi e Tiro - dicembre 1996

    Scheda tecnica

    Costruttore: Smith & Wesson, 2100 Roosevelt avenue, Springfield, Massachussetts, 01102-2208 Usa, tel. 001/41.37.81.83.00
    Distributore: Bignami spa, via Lahn 1, 39040 Ora (Bz), tel. 0471/80.30.00, fax 0471/81.08.99
    Tipo: pistola a rotazione
    Modello: 686 Magnum Plus
    Calibro: .357 magnum
    Impiego: Tiro a segno, difesa abitativa
    Funzionamento: telaio chiuso, tamburo basculante, cane esterno
    Canna: 6 pollici (152 mm)
    Rigature: cinque, ad andamento destrorso
    Alimentazione: tamburo da sette colpi
    Organi di mira: mirino fisso, tacca di mira regolabile in altezza e deriva
    Sistema di scatto: Azione mista
    Materiali: acciaio inox spazzolato
    Impugnatura: Hogue monogrip anatomica in gomma
    Peso: 1.275 grammi
    Dimensioni: lunghezza 303 mm, altezza 155 mm, spessore 39,5 mm

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